E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio 2013 il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante "Disciplina della certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita" che costituisce il regolamento di attuazione dell'art. 7, comma 11, del cd."Decreto Balduzzi". Riportiamo di seguito un “riassunto” del Decreto con le novità più rilevanti:

 

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio 2013 il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante "Disciplina della certificazione dell'attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita" che costituisce il regolamento di attuazione dell'art. 7, comma 11, del cd."Decreto Balduzzi". Riportiamo di seguito un “riassunto” del Decreto con le novità più rilevanti:

  1. TERMINI: I sodalizi sportivi dilettantistici (sia SSD che ASD) hanno tempo 30 mesi per adeguarsi alle disposizioni del Decreto ( la scadenza è quindi fissata al 20 gennaio 2016) 

  2. ATTIVITA' AMATORIALE (art 2): è definita amatoriale “l’attività ludico-motoria, praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi.” Gli sportivi amatori dovranno “sottoporsi a controlli medici periodici ai fini della certificazione attestante l’idoneità all’attività ludico-motoria” che dovrà essere redatta in conformità all'allegato A del decreto.(comma 2)“ La certificazione conseguente al controllo medico di cui al comma 2, che deve essere adeguata e appropriata in relazione ai parametri suddetti, è rilasciata dal medico certificatore su apposito modello predefinito (allegato B)” (comma 3) “All’atto dell’iscrizione o avvio delle attività il certificato è esibito all’incaricato della struttura o luogo presso cui si svolge l’attività ludico - motoria e conservato in tali e di in copia fino alla data di validità o fino alla cessazione dell’attività stessa.”( comma 4).

  3. Sono ESENTATI obbligo della certificazione: “a)coloro che effettuano l’attività ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato ed autorizzato; b)chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo; c) i praticanti di alcune attività ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili”(comma 5)

  1. ATTIVITA' NON AGONISTICA (art. 3): secondo il Decreto è quella praticata da “gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche; b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982; c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.”

    Questi sportivi, a differenza degli amatori, devono sottoporsi a “controllo medico annuale che determina l’idoneità a tale pratica sportiva. La certificazione conseguente al controllo medico attestante l’idoneità fisica alla pratica di attività sportiva di tipo non agonistico è rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport su apposito modello predefinito (allegato C) ( comma 2). “È obbligatoria la preventiva misurazione della pressione arteriosa e l’effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo, refertato secondo gli standard professionali esistenti”. (comma 3).

  1. ATTIVITÀ DI PARTICOLARE ED ELEVATO IMPEGNO CARDIOVASCOLARE PATROCINATE DA FEDERAZIONI SPORTIVE, DISCIPLINE ASSOCIATE O DA ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (art. 4): una particolare disciplina è prevista perla partecipazione di non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI a manifestazioni non agonistiche o di tipo ludico-motorio,caratterizzate da particolare ed elevato impegno cardiovascolare, patrocinate dai suddetti organismi, quali manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 Km, granfondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe.” In tali casi infatti “il controllo medico comprende la rilevazione della pressione arteriosa, un elettrocardiogramma basale, uno step test o un test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca e altri accertamenti che il medico certificatore riterrà necessario per i singoli casi. Anche in questo caso il certificato è rilasciato da un medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport utilizzando l'allegato D al decreto in esame.

  2. DEFIBRILLATORI (art .5): sono obbligate a dotarsi di defibrillatore sia le ASD che le SSD (comma 1).Le uniche esenzioni riguardano i sodalizi sportivi dilettantistici” che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce involo),biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili” (comma 3)

    Quanto all'acquisto ed alla manutenzione il comma 6 stabilisce che L’onere della dotazione del defibrillatore semiautomatico e della sua manutenzione è a carico della società. Le società che operano in uno stesso impianto sportivo, ivi compresi quelli scolastici, possono associarsi ai fini dell’attuazione delle indicazioni di cui al presente articolo. Le società singole o associate possono demandare l’onere della dotazione e della manutenzione del defibrillatore semiautomatico al gestore dell’impianto attraverso un accordo che definisca anche le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione.”

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla lettura integrale del Decreto visionabile QUI.

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