MILANO – Approvato nei giorni scorsi dalla giunta della Regione Lombardia il documento Aggiornamento delle Linee Guida regionali sull’utilizzo dei defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione semi-automatica sul territorio (PAD), elaborato da AREU, Azienda Regionale Emergenza Urgenza, con la finalità di adeguare le tecniche di defibrillazione agli attuali protocolli internazionali e di aggiornare conseguentemente le modalità di formazione degli operatori. MILANO – Approvato nei giorni scorsi dalla giunta della Regione Lombardia il documento Aggiornamento delle Linee Guida regionali sull’utilizzo dei defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione semi-automatica sul territorio (PAD), elaborato da AREU, Azienda Regionale Emergenza Urgenza, con la finalità di adeguare le tecniche di defibrillazione agli attuali protocolli internazionali e di aggiornare conseguentemente le modalità di formazione degli operatori.

Il documento, che potrà essere ulteriormente aggiornato da AREU, ha la finalità di fornire indicazioni organizzative, operative e didattiche per l’utilizzo dei DAE, sia nel contesto della rete dell’emergenza-urgenza della Regione Lombardia (AREU) sia nel mondo laico con la diffusione di DAE e di progetti PAD.

L’aggiornamento del documento rientra negli interventi del programma regionale “A prova di cuore” che prevede l’incremento del numero dei DAE disponibili sul territorio regionale, contestualmente all’insegnamento delle manovre di rianimazione cardio-polmonare a larghe fasce di popolazione.

La diffusione del defibrillatore semi-automatico (DAE) ad altri soggetti, sia sanitari che non sanitari, al di fuori del personale professionista dell’emergenza è infatti un passo decisivo per la realizzazione di un programma di rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione precoce, che permetta quindi di prestare soccorso all’infortunato entro 5 minuti dalla chiamata.

A tal fine il documento individua in ordine di priorità le categorie di soggetti che devono essere addestrati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e abilitati all’uso dei defibrillatori semiautomatici.

Tra queste figurano:

  • infermieri e soccorritori esecutori che operano nel sistema di emergenza sanitario extraospedaliero;
  • personale operante nel contesto di società sportive (dirigenti, allenatori, , istruttori di discipline sportive, ecc);
  • personale appartenente a corpi ed organismi istituzionali (Carabinieri, PdS, GdF, VVF, Protezione civile ecc.);
  • personale impiegato in luoghi  ove vi sia un elevato afflusso di utenti (aerei ed aeroporti, navi e stazioni marittime, treni e stazioni ferroviarie, metropolitane, stadi, centri commerciali, hotel, ecc);
  • soggetti singoli, gruppi, studenti di ogni ordine e grado, lavoratori inseriti nelle squadre di emergenza secondo i criteri definiti dalle normative sulla sicurezza sui posti di lavoro;
  • familiari di persone cardiopatiche o con precedenti di arresto cardiaco.

Le strutture, le organizzazioni e tutti i soggetti che intendono dotarsi di uno o più DAE devono presentare un progetto alla AAT, Articolazione Aziendale Territoriale, di riferimento.

Per quanto riguarda la formazione AREU, organismo incaricato dalla Regione Lombardia, promuove corsi di abilitazione attraverso la sua rete di istruttori e formatori. Coerentemente con le funzioni assegnate dal DM 18 marzo 2011 e dalle D.G.R. n. 6994/08 e D.G.R. n. 1964/11, AREU è l’unico soggetto delegato dalla Regione Lombardia a rilasciare l’abilitazione alla defibrillazione semiautomatica per personale non medico operante all’esterno di strutture sanitarie autorizzate

 

 

 

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